La presenza della clessidra può essere interpretata come una riflessione sulla natura stessa della
fotografia, capace di “fermare” il tempo pur essendo consapevole della sua caducità.
Il progetto si basa sul rapporto tra due persone: questa relazione rappresenta l’incessante scorrere del tempo, l’inevitabilità del destino umano e del suo concludersi con la morte.
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